ago 10

23rd – 24th April
Tanto erano stati in ritardo il primo giorno, tanto erano in anticipo questa volta quelli del bus che a momenti lo perdo!
Salgo e il bus e’ praticamente pieno; in dieci secondi faccio una media dell’eta’ e siamo di gran lunga sotto i 24, al ragazzetto di fianco a me non ne darei piu’ di 16!
La cosa bestiale non e’ tanto la giovene eta’ ma la poca fantasia: allora su trenta persone 25 sono ragazze e 24 hanno la felpa di cotone con cappuccio, stretta, corta, leggera, i pantaloni a vita bassa bassa, che voglio dire non vanno neanche piu’ di moda (perche’ the 80s are back!!) la cintura che non tiene su niente e la brickie crack (detta anche riga del muratore) – vedi pantalone a vita bassa quando ti pieghi a raccogliere qualcosa. (non l’ho inventata io me l’ha detta un amico australiano). L’autista e l’accompagnatore sono di quelli che hanno perennemente occhiali da sole e berretto di lana in testa qualsiasi cosa succeda perche’ fa molto figo.
Poco male a Picton scendiamo solo in quattro e tutti gli altri compresi i due cocchieri e il bus prendono il traghetto per proseguire verso per l’isola del nord.
L’ostello dove veniamo scaricati si chiama Sequoia Lodge ed e’ molto carino: piccolo ma accogliente, pulito e familiare e soprattutto serve, a ore 8 pm, un pudding al cioccolato con gelato alla vaniglia in dose abbondante a costo 0.
Mantre mi sistemo arrivano i passeggeri del Magic bus (un’altra compagnia di tour) e scendono queste 15 irlandesi fotocopia; l’eta’ non e’ poi cosi’ bassa ma sono tutte dico tutte vestite uguali con minigonna di jeans, fuseaux e gli ugg boots che sono quegli stivali con il pelo tanto carini e comodi da usare in casa al posto delle ciabatte ma per andare in giro…. Che poi mi domando ma dove li mettono gli stivali nello zaino?
Prima di partire pensavo che in NZ avrei trovato solo gente alpinisticamente molto equipaggiata o quanto meno molto stile povero, trasandato andante; tanto che quando avevo solo accennato a portarmi dietro il phon la mia coinquilina si e’ fatta beffe di me per 20 minuti.
Morale: io viaggio senza asciugacapelli e la prima mattina nell’ostello di Christchurch una in camera con me dopo essersi asciugata i capellli con il suo phon, se li’ stirati con la piastra che aveva nello zaino. Per non parlare poi delle crème di tutte le sorti che i vari beautycase contengono. Io ho gia’le mani tutte tagliate e non ho neanche uno sputo di crema.

Ritornando alla mia giornata a Picton, nel pomeriggio mi informo su costi e tempi per fare il primo tratto del Charlotte Queen Track, su consiglio di una amica. questo e’ solo uno dei tantissimi percorsi di piu’ giorni che ci sono in NZ. io faro’ solo il primo pezzo in giornata per poi tornare indietro sia perche’ non voglio fermarmi troppo qui ma raggiungere l’estremo sud prima dell’estremo freddo, sia perche’ non sono molto attrezzata per percorsi lunghi e spalle dure per portare il peso dello zaino per giorni. A onor del vero pero’ devo ammettere che forse questo track sarebbe l’unico che mi potrei permettere visto ceh ci sono I water taxi che da Picton ti portano all’inizio del sentiero e portano loro I tuoi bagagli al tuo rifugio della notte essendo tutti i posti per dormire a livello accessibili dal mare e quindi senza fare troppa fatica e avendo prenotato un pacchetto che comprende tutto, ogni giorno ti ritrovi il tuo zaino dove hai prefissato di fermarti senza dover portare tutto il peso con te.
La barca che fa da taxi nel viaggio di andata fa un giro abbastanza panoramico del Malborough sounds (fiordo) prima di scaricarti al punto di partenza e tra una cosa e l’altra incappiamo anche in un gregge (?) di delfini e cosi’ recupero quello che non avevo visto a Kaikoura.
Il percorso corre lungo la costa del fiordo ma in molte parti si cammina veramente nel bosco fitto e non e’ cosi’ panoramico come me lo aspettavo ma comunque bello e alla fine sono contenta di aver percorso I miei 14 km anche se un po’ di corsa e con l’ansia di non arrivare in tempo al pick up della barca. arrivo per l’esattezza tre quarti d’ora prima e la barca si fa aspettare un’ora dall’orario previsto ma quando arriva nessuno dice niente, nessuno si lamenta e il tipo della barca non dice neanche scusa e non cerca di inventare neanche una mezza scusa: si vede che qua funziona cosi’!!
una doccia calda mi ristora e la camera vuota mi porta gia’ al pensiero di una bella dormita filata senza respiri pesanti, porte che si aprono e chiudono o luci che si accendono.
Ma mai cantare vittoria troppo presto.
Alle 8.55pm cinque baldi giovani dall’aria rumorosa e dalla doccia non frequente si affacciano alla reception e io gia’ vedo I cinque letti liberi nella mia camera e la mia pace svanire in un nanosecondo.
Tre minuti dopo apro la porta e un campo di battaglia direi che lascia meno tracce e soprattutto un fetore da scarpone poco areato cosparge ben bene l’ambiente.
in due minuti scompaiono tutti e ricompaiono dopo dieci portandosi dietro il profumo di cinque bagnoschiuma + cinque deodoranti che mi fanno rimpiangere l’odore degli scarponi…o forse e’ un mix di tutto cio’?


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