La mattina del lunedi’ mi sono svegliata all’alba per essere raccolta dal mio bus, un po’ agitata, un po’ speranzosa in un gruppo di persone non troppo giovani non troppo inglesi non troppo yeaahhh….e indovinate? Si sono scordati di me, non sono passati! Neache mi conoscevano e mi avevo gia’ dimenticata!!! Che triste tristezza!
Iniziamo bene! Gia’ questo tour/bus si doveva guadagnare le mie simpatie, in questo modo I miei mille dubbi sono diventati duemila!
Un paio di telefonate e mi hanno aggiustato un passaggio da un altro bus di linea che mi portera’ a Kaikura con tre ore di ritardo. In teoria quando Sali su questi bus non ti devi preoccupare di niente: ti prenotano loro l’ostello dove dormire e se ne vuoi un altro basta dirlo e chiamano loro. Io previdente avevo prenotato gia’ il giorno prima un ostello a mio piacimento per due notti tanto da staccarmi gia’ dal gruppo appena arrivata: asociale come sono! E per una volta ci ho azzeccato perche’ della gente dello Stray una volta arrivati a destinazione neanche l’ombra….
L’attrazione principale di questo paesino affacciato sulla costa est e’ l’avvistamento delle balene e dei delfini. Per fare cio’ bisogna prenotare una uscita in barca e sborsare un sacco di soldi. Ma la Ire e’ al suo primo giorno di viaggio e si sente ricca e va da una signora dal grande sorriso al centro informazioni e si mette nella lista della crociera delle nove del mattino del giorno dopo scopo vedere le balene. Allora a me delle balene non me ne fregava molto, preferivo I delfini ma un’altra signora dalla risata facile di ritorno dalla suddetta gita mi fa: ho visto le balene e un mucchio di delfini insieme quindi paghi uno e prendi due. Io le ho dato retta e ho allungato la mia carta di credito.
Poco altro da dire per quell giorno a parte la scelta azzeccata dell’ostello che e’ piu’ che altro una grande casa: solo 12 posti letto una cucina normale, due tavoli, un divano, niente tv e solo due bagni di cui uno con una doccia mega nuovi di pacca.
La sera siamo solo in tre a raccontarcela su e dopo due anni di australiano mi accorgo di fare una fatica bestia a capire l’inglese dell’inglese! Cavoli che delusione non me l’aspettavo cosi’ dura….tra l’altro uno di qeulli che cerca di fare battute quindi oltre all’accento pure l’umorismo inglese!!!
La mattina mi also e piove (primo giorno da quando sono arriva) e tira un bel vento. Arrivo all’ufficio delle imbarcazioni e dicono che si puo’ andare in mare ma consigliano vivamente di comprare qualcosa contro il mal di mare.
Io sono donna di lago e infatti in genere vomito dopo 4 minuti, ma so anche che tutte ste pastiglie/braccialetti a pressione o quanto si voglia non fanno un cavolo: ce la posso fare.
Allora il mare era molto mosso ma le balene le abbiamo viste e vomitare ho vomitato: direi tutto secondo copione a parte il fatto che i delfini non c’erano e che quando il capitano ha detto stiamo ancora un po’ a gironzola per avvistare qualcos’altro volevo svuotargli la mia “sick bag” sui piedi!
Adesso, capisco che si tratta di una bella mole e non deve essere facile da gestirla, ma ste balene sono proprio una noia: voglio dire non fanno niente di niente! Se sono a galla sono li’ ferme che sbuffano ogni tanto e dopo dieci minuti si inabissano e allora riesci a vedere la coda (iuppidu’). Dopo di che niente per altri 40 minuti. Si insomma alla fine della fiera posso dire che non e’ stato ne’ esaltante ne’ emozionante come tanti mi avevano detto, anche perche’ dalla barca non riesci neanche a renderti conto della grandezza, quindi meglio i delfini: l’avevo detto io!!!
Nel pomeriggio me ne sono andata a fare una passeggiata lungo la spiaggia fino alla colonia di foche, cioe’ credo che siano foche in italiano anche se sono piu’ grandi ma non hanno le zanne come I leoni marini quindi magari sono qualcos’altro. Anche qui abbiamo a che fare con i re o le regine della pigrizia, voglio di’ qualcuna/o dormiva ai lati del parcheggio, ma suvvia un po’ di decenza!!!
Cmq tranquilli, tranquilli solo all’apparenza perche’ se ci si avvicina sono un po’ suscettibili i cari animaletti.
La sera il mini backpacker era pieno ed e’ stata una piacevole serata passata a chiacchierare con altri viaggiatori; dopo tanto tempo sono tornata ai discorsi: di dove sei, da dove viene, dove vai e ho pure scoperto che l’accento scozzese mi e’ piu’ consono di quello inglese. Tra una cosa e l’altra ho anche dispensato consigli su Melbourne, nomi di locali e posti da vedere e in cambio avevo pure rimediato un passaggio in macchina fino a Picton, mia prossima tappa, ma purtroppo il mio bus e’ gia’ stato prenotato e declino l’invito.
Mi sono un po’ maledetta a dire il vero perche’ la compagnia in macchina era sicuramente piacevole e io invece non sapevo che gente mi sarebbe capitata, comunque sia sara’ solo per poche ore di bus perche’ a Picton prevedo di starci due notti e non una sola come da Stray bus programma: dovrei chiamare il mio tour “un’asociale in viaggio!”
ago 10
